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I
DDT e il Magazzino
La funzione del DDT per il
magazzino sarà dichiarare la definitiva uscita della merce dai
cancelli dell’azienda. Diretta conseguenza sarà il calo della
disponibilità del prodotto che, fino a quel momento, era
semplicemente «impegnato», vale a dire: vincolato al
soddisfacimento di un ordine cliente. Nulla vietava, infatti,
eccetto il buon senso, di destinare ad un altro cliente la merce
raccolta.
Fig. 26
- Livelli di impegno del magazzino
Diciamo,
quindi, che l’ordine cliente stabilisce una sorta di
«prenotazione» della merce in magazzino. L’entità del
vincolo dipende, però, dalla priorità assegnata alla consegna.
Per esempio, un ordine che preveda la spedizione entro poche ore
dalla conferma, vincola la merce tassativamente. Qualora,
invece, la data di consegna fosse fissata dopo «x» giorni,
potrebbe essere conveniente per l’azienda soddisfare un ordine
urgente e, nel frattempo,lanciare un ordine di produzione della
merce da consegnare successivamente. Il documento di trasporto,
invece, accompagnando la merce che materialmente esce
dall’azienda, decreta la definitiva riduzione di
disponibilità. L’utilità del software, in questo contesto,
si esprime al massimo nel contemporaneo vantaggio che offre
all’ufficio commerciale e al magazzino. L’ufficio
commerciale sarà in grado di confermare gli ordini dei clienti
e fissare le presunte date di consegna. Il magazzino, accorgendosi
del livello delle scorte disponibili, potrà chiedere il
reintegro delle giacenze con richieste d’acquisto a fornitori
o con ordini alla produzione. Questo risultato non è
realizzabile con il solo impegno umano, giacché non è
possibile, per il magazziniere, correre continuamente tra gli
scaffali per verificare il livello delle scorte. Al contrario,
il software gestionale recepisce dai documenti tutti i movimenti
di magazzino, aggiornando, in tempo reale, il livello di impegno
e la disponibilità della merce.
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