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Codice
Parlante
Un codice è
parlante quando trasmette all’operatore tutte le informazioni
necessarie per individuarne le caratteristiche salienti. Non
significa che debba essere chiaro a chiunque, è sufficiente che
sia intuitivo per chi possiede la «chiave di lettura».
Per esempio: PF.SCR.NENP10012070 significa
Prodotto finito mobile per ufficio (PF) del tipo scrivania
(SCR) modello Venere (NEN) profondità 100 cm, lunghezza 120 cm e
altezza 70 cm.
Fig.
44 - Costruzione di un codice parlante

Raramente il cliente vi ordinerà
il prodotto «PF.SCR.NENP10012070», più facilmente lo chiamerà
per descrizione.
L’operatore che inserirà il documento «Conferma d’Ordine»,
però, userà il codice.
Pensiamo ora ad un’azienda nella quale vi sono due persone con
funzioni diverse: una segue la produzione delle scrivanie,
l’altra si occupa dell’emissione di documenti verso
l’esterno. La prima non ha alcuna difficoltà a distinguere gli
articoli dal codice, indipendentemente dalla sua struttura,
perché, per otto ore al giorno, li chiama in quel modo. La
seconda, invece, non segue il magazzino così da vicino e si trova
spesso in imbarazzo davanti alle richieste dei clienti, in quanto
non è in grado di riconoscere dal codice il prodotto di
riferimento. Un problema tipico è verificare la disponibilità di
un certo bene che il cliente chiama per descrizione. Sapendo che
esiste una regola base per la codifica degli articoli e conoscendo
i valori sui quali si fonda, sarà facile (o, almeno, più
facile), per il personale che non lavora in magazzino, comprendere
la stampa delle giacenze e verificare le consistenze di beni già
usciti dalla produzione.
In altri casi, la creazione di un nuovo articolo - per esempio un
tavolo con le stesse caratteristiche di «PF.SCR.NENP10012070» ma
con lunghezza 220 cm. - sarà immediatamente riconoscibile,
perché il suo codice diventerà «PF.SCR.NENP10022070».
Il codice parlante è utile, quindi, dove è necessario che le
informazioni siano diffuse velocemente e con chiarezza tra il
personale.
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