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Dilazione di pagamento

La dilazione di pagamento identifica quando il cliente dovrà pagare. Di norma, la dilazione di pagamento si compone di due parti: il numero di giorni per calcolare la data di scadenza e la dicitura «data fattura» o «fine mese».

Nel nostro esempio, abbiamo introdotto il «bonifico bancario 30 giorni data fattura». In questo caso dovremo leggere la data di emissione della fattura e sommare 30 giorni. Se avessimo avuto un «bonifico bancario 30/60 giorni data fattura» avremmo dovuto «scadenzare» l’importo della fattura per metà alla data della fattura più 30 giorni e per l’altra metà alla data della fattura più 60 giorni. Normalmente si utilizza il calendario solare, considerando cioè che i mesi hanno 28 o 30 o 31 giorni (quello commerciale definisce invece tutti i mesi di 30 giorni). Una fattura che, per esempio, è stata emessa il 10 di gennaio, con il secondo tipo di condizione di pagamento, produrrà la prima rata con scadenza il 9 di febbraio e la seconda l’11 marzo. Con il calendario commerciale le date diventano invece il 10 febbraio e il 10 marzo. In alternativa alla data fattura possiamo stabilire che la scadenza è a «fine mese»; in questo modo evitiamo calcoli laboriosi perché dal giorno di emissione della fattura sommiamo i giorni e scivoliamo automaticamente all’ultimo dì di quel mese. Nel caso di «bonifico bancario 30/60 giorni fine mese», con fattura emessa il 10 gennaio, sommiamo 30 giorni e otteniamo o il 9 (calendario solare) o il 10 febbraio (calendario commerciale); in entrambi i casi dichiariamo la scadenza al 28 febbraio. La rata successiva cadrà al 30 di marzo.